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System of a Down: il quarto di secolo di Toxicity

di Redazione
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Venticinque anni dall’uscita di Toxicity, l’album che ha consacrato i System of a Down nell’Olimpo della musica rock e metal internazionale. In questo articolo ripercorriamo la storia della band e l’evoluzione di un’identità sonora unica, capace di fondere impegno politico e influenze mediorientali. Analizzeremo da vicino l’impatto culturale e le curiosità legate a Toxicity, un capolavoro arrivato al vertice delle classifiche in un momento storico complesso, per poi scoprire tutte le novità legate alle edizioni speciali per il venticinquennale, tra riedizioni da collezione su CD e vinile e l’esclusiva linea di merchandising dedicata ai fan.

Identità, impegno ed eclettismo: l’inconfondibile parabola sonora dei System of a Down

Nati a Los Angeles nel 1994 dall’incontro tra Serj Tankian (voce e tastiere), Daron Malakian (chitarra e voce), Shavo Odadjian (basso) e il batterista originale Andy Khachaturian (sostituito poi nel 1997 da John Dolmayan), i System of a Down rappresentano una delle realtà più eclettiche e inclassificabili del panorama rock mondiale. Un elemento fondante del loro percorso artistico è il profondo legame con la storia armena, da cui tutti e quattro i membri discendono: le tragedie storiche del loro popolo e l’impegno sociale plasmano molti testi e iniziative pubbliche, come la fondazione dell’organizzazione no-profit Axis of Justice insieme a Tom Morello. Musicalmente, pur essendo stati spesso associati alla scena nu metal emersa sul finire degli anni Novanta, i SOAD hanno elaborato una cifra stilistica unica. Il loro sound combina la furia esecutiva del thrash metal, la reattività del punk e l’imprevedibilità dell’alternative rock con repentine variazioni ritmiche, suggestioni gotiche, passaggi vocali viscerali ed evidenti richiami alle scale melodiche della tradizione armena e mediorientale. Questa vasta ricchezza espressiva attinge a fonti di ispirazione eterogenee, che spaziano dai colossi dell’heavy metal come Black Sabbath, Slayer e Metallica a leggende del rock e del punk come The Beatles, Led Zeppelin, Kiss e Dead Kennedys, includendo persino spunti jazz, fusion e hip-hop. Con oltre 50 milioni di dischi venduti globalmente, la carriera della band è scandita da tappe fondamentali: il dirompente album d’esordio omonimo del 1998 e la celebre coppia di lavori del 2005, Mezmerize e Hypnotize. Questi due dischi riuscirono nell’impresa di conquistare entrambi la vetta della classifica statunitense nello stesso anno solare — un traguardo storico condiviso con pochissimi nomi come Beatles e Guns N’ Roses — fruttando al gruppo un Grammy Award per la hit B.Y.O.B.. Dopo una pausa dalle scene, la formazione si è ritrovata a partire dal 2011 per acclamate tournée mondiali, continuando a condividere il palco con grandioso successo.

Toxicity: l’impatto di un capolavoro

Pubblicato il 4 settembre 2001 e prodotto da Rick Rubin insieme a Daron Malakian, Toxicity rappresenta il capolavoro concettuale e commerciale dei System of a Down, capace di evolvere la rabbia politica del debutto inserendo marcate componenti melodiche e suggestioni world music. La storia del disco si intreccia in modo indissolubile con un momento d’epoca drammatico: uscito negli Stati Uniti soltanto una settimana prima dei tragici attentati dell’11 settembre 2001, l’album visse un contesto surreale, anticipato da un concerto promozionale gratuito a Hollywood finito in disordini e seguito dall’inserimento del singolo apripista Chop Suey! nella nota lista di brani radiofonici sconsigliati da Clear Channel. Nonostante questo clima, Toxicity debuttò direttamente al primo posto della Billboard 200, vendendo 220.000 copie nei primi sette giorni e arrivando negli anni a superare i 12 milioni di copie nel mondo, premiate con sei dischi di platino RIAA. Celebrato da testate di riferimento come Rolling Stone e Kerrang! tra i più grandi capolavori metal di tutti i tempi, il disco alterna brani diventati veri e propri inni generazionali ad audaci denunce socio-politiche. La title-track Toxicity, dedicata al tema dell’ADHD e accompagnata da un iconico videoclip diretto da Shavo Odadjian, condivide il successo con la travolgente Aerials e con tracce di spessore come Prison Song, Deer Dance, ATWA e Science, focalizzate su sovrappopolazione carceraria, condizionamenti sociali e critiche ambientali. L’opera si chiude infine con una suggestiva traccia nascosta di impianto tribale e spirituale, curata dal musicista armeno Arto Tunçboyacıyan e incentrata sulla rielaborazione dell’inno liturgico Tēr, oġormea.

Festeggiare i 25 anni di un mito: gadget, vinili speciali e la nuova vita di Toxicity

Per il venticinquesimo anniversario dall’uscita di Toxicity, la celebre release viene accompagnata da un ricco catalogo di celebrazioni, gadget ed edizioni da collezione.

I festeggiamenti per la ricorrenza vedono il lancio di una vasta e variegata linea ufficiale di abbigliamento e accessori dedicati ai fan. La collezione spazia dai più classici capi di vestiario, come t-shirt, felpe e cappellini celebrativi, a veri e propri oggetti da collezione, tra cui spiccano posacenere a tema e tavole da skateboard curate nei dettagli. Tra i pezzi più significativi dedicati ai collezionisti figura la riproduzione fedele della maglietta storica distribuita in esclusiva ai partecipanti del party di lancio del 2001, rimasto celebre per essere stato interrotto dall’intervento delle forze dell’ordine. Non mancano infine accessori più ironici e ricchi di citazioni per gli appassionati, come gli orecchini sagomati a forma di contenitore per il cibo da asporto cinese, un chiaro ed esplicito omaggio al celebre testo di Chop Suey!.

Sul fronte discografico, la riedizione dell’album aggiorna i crediti del brano finale nascosto con la denominazione liturgica corretta Der Voghormia (precedentemente nota come Arto). Tra i vari formati, disponibili e prenotabili anche nel catalogo di Discoteca Laziale, segnaliamo innanzitutto Toxicity (25th Anniversary) – CD Speciale, un’edizione con packaging completamente rinnovato, nuova copertina e un libretto esclusivo di 24 pagine realizzato appositamente per il venticinquennale con approfondimenti editoriali non presenti nei formati digitali o in vinile. Per gli amanti del vinile, l’ideale è Toxicity (25th Anniversary) – LP Black 45 Giri + Singolo 7″: insieme all’LP in vinile nero, la confezione racchiude un singolo 7 pollici del brano Johnny, rarità fino ad oggi reperibile solo in pochissime edizioni del 2001. Il Lato B del 45 giri presenta un disegno inciso (etched design) e include un poster celebrativo fronte-retro. Rimanendo su questa onda, Toxicity – LP Color Burgundy Shadow 45 Giri + Singolo 7″è l’edizione da collezione perfetta, indie exclusive, stampata su vinile colorato nella tonalità “Burgundy Shadow”, anch’essa comprensiva di singolo 7″ di Johnny con lato B inciso e poster incluso.

A venticinque anni di distanza, Toxicity si conferma un’opera senza tempo, capace di unire potenza sonora e impegno sociale: un capolavoro che continua a definire un’epoca e a conquistare vecchie e nuove generazioni.